21.08.2010

SCANDALO CONCORSI, CUCCARO ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE MAGLIOCCA

Pignataro Maggiore - Il capogruppo consiliare di minoranza sulle prove d’esame: “Ci chiediamo chi abbia avuto tanta facilità di accesso alla zona di esame e, soprattutto, come mai le prove avessero già fatto il giro della città perfettamente svolte, prima dell’inizio della prova”. Di seguito il comunicato stampa del leader di “Unione Popolare per Pignataro”:


“Che si parli di gare d'appalto o si tratti di concorsi indetti dal Comune, a Pignataro Maggiore, CUCCARO_RAIMONDOyeah(1).jpgpurtroppo, le cose non cambiano, ormai abbiamo tutti la netta sensazione che si vada progressivamente peggiorando sul fronte della legalità mancata. In soli cinque mesi abbiamo assistito alla Caporetto del sistema politico di Giorgio Magliocca e della sua maggioranza, crollata da sola senza l’azione esterna della minoranza. In breve tempo, chi amministra Pignataro Maggiore, ha fatto capire di non essere più all’altezza (ammesso che lo sia mai stato) e di aver intrapreso una strada fatta di sole ombre e di stridenti contrasti con la legalità che in una città come la nostra dovrebbe sempre essere anteposta a ogni azione politica.

 

Dalla scandalosa questione degli appalti truccati e dei finti corsi di formazione - con pesanti misure restrittive per il vicesindaco Piergiorgio Mazzuoccolo, per il vicepresidente del Consiglio Comunale, Francesco D’Alonzo e indagini sul ruolo svolto dal sindaco nella clamorosa truffa allo Stato - passando per la strana vicenda dei costi stellari per pagare la Patrimonio srl, fino alla recente vicenda del concorso comunale per assistente amministrativo che sembra essere falsato da stranezze e misteri come il rinvenimento, a pochi metri dalla sede di esame, dei quiz già svolti su un foglietto. Per non parlare della scandalosa vicenda dell’altro concorso, quello della società municipalizzata Patrimonio srl - della quale è socio il sindaco Magliocca - che ha bloccato le prove d’esame perché si è accorta addirittura di non avere un Regolamento. In pratica, questa società che spende e spande i soldi dei pignataresi da anni, ha avviato un concorso senza avere nemmeno i titoli per farlo; ha fatto illudere i partecipanti di poter accedere a un posto di lavoro, ma, a prove iniziate, ha ritirato tutto perché non aveva alcun regolamento per indire prove di concorso.

 

Nemmeno nella Terra dei Cachi succedono cose tanto patetiche e vergognose. Il tutto, ovviamente, sulla pelle e nelle tasche dei cittadini. Il Comune, inoltre, ha diffuso anche notizie e dati falsi: in un primo momento ha affermato che il concorso era per due posti, poi, a gare iniziate, ha cambiato idea allargando il numero a sei. Ricapitolando: a concorso in itinere, si cambia il numero dei posti da coprire, prendendo in giro tutti i giovani che avrebbero partecipato al concorso se non ci fosse stato inizialmente un numero così esiguo di posti da assegnare. Il tutto avallato dal sindaco che è un avvocato come lo è anche il suo vice, Piergiorgio Mazzuoccolo, entrambi ormai distratti da anni quando si tratta di vigilare sulla liceità di alcuni passaggi della loro amministrazione. Sul concorso per assistente amministrativo al Comune di Pignataro le cose non sono trasparenti, anzi: è stata ritrovata nei bagni della sede di esame la copia dei quiz già svolti. Ci chiediamo chi abbia avuto tanta facilità di accesso alla zona di esame e, soprattutto, come mai le prove avessero già fatto il giro della città perfettamente svolte, prima dell’inizio della prova.

 

Siamo al cospetto di un concorso farsa, così come lo è stato quello della Patrimonio srl che ora deve giorgio magliocca.jpgrifare tutto daccapo a scapito dei cittadini e dei concorrenti che avevano faticosamente superato le prove, nonostante la società di Vitiello, dal primo agosto, abbia aumentato i propri costi, toccando la cifra stratosferica di 80 mila euro al mese per mantenere il CdA e altri personaggi. La sintesi di questi ultimi mesi è davvero sconfortante e proietta Pignataro nella lista delle cittadine con il più alto tasso di procedimenti giudiziari a carico degli amministratori e nel novero dei centri con le procedure politico-amministrative meno trasparenti. Dallo scandalo dei finti appalti e dei fittizi corsi di formazione tenuti da politici e parenti degli amministratori di Pignataro, passando per l’acquisto di mezzi arrugginiti della Patrimonio, spacciati per nuovi a prezzi altissimi, fino ad arrivare alla vergognosa vicenda dei due concorsi comunali bloccati per ragioni diverse ma ugualmente riferibili a illeciti commessi nello svolgimento delle prove: crediamo che Pignataro sia stata trascinata nella palude morale più bassa degli ultimi 40 anni di politica cittadina.

 

Scandali, arresti, finti corsi di formazione per truffare lo Stato, società municipali che guadagnano fior di milioni per un servizio che nelle altre città costa la metà; mogli, parenti, cugini e amici degli uomini di maggioranza messi a tenere corsi professionali mai avviati, ma profumatamente retribuiti; poi, la Biopower, le strane cointeressenze di amministratori e imprenditori nella zona Asi, tentativi continui da parte del sindaco e di alcuni assessori di impiantare una discarica mortale a Pignataro. Processi per probabili contiguità con la camorra locale da parte dei vertici di questa amministrazione. Soldi, fiumi di soldi per gestire i servizi che poi si risolvono in un nulla di fatto.

 

Vogliamo ancora credere alle promesse di questi signori? I fatti, ormai, superano di molto anche le bugie del sindaco dette solo per coprire le magagne e le strane manovre della sua inutile e deleteria maggioranza. Magliocca, inoltre, prende anche in giro i giovani pignataresi, creando false aspettative per il concorso per assistente amministrativo al Comune. Dice che si libereranno sei posti negli uffici comunali per altrettante persone che stanno per andare in pensione. Non è assolutamente vero, la Finanziaria dice che i pensionamenti scatteranno nel 2012 e non subito. Per raccattare qualche voto, si prendono in giro le persone che hanno la drammatica urgenza di lavorare”. ( comunicato stampa ).

 

 

 

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